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Un altro presidio per aiutare Fadel e chi è rimasto senza una casa

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Da: Il Cittadino
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Un altro presidio per aiutare Fadel e chi è rimasto senza una casa

In piazza a San Giuliano per difendere il diritto alla casa di Fadel Hussein, sfrattato senza lavoro, ma non solo per lui. «Siamo qui per evitare che anche San Giuliano diventi un posto da ricchi, quello che non è mai stato ma rischia di essere domani», dicevano sabato scorso in piazza Italia i gestori del Centro Sociale Eterotopia, unica realtà nel suo genere da Milano alla provincia lodigiana inoltrata. Eterotopia ha organizzato una nuova manifestazione pubblica con volantinaggio per mettere sotto i riflettori il problema contingente, e quello a largo raggio.

Dopo Ligresti anche Podestà “Bisogna cambiare il Parco Sud”

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Da: La Repubblica
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Dopo Ligresti anche Podestà
“Bisogna cambiare il Parco Sud”
Il presidente della Provincia: "Va reso più fruibile dalla gente. Possibili adeguamenti senza stravolgerlo"

di TERESA MONESTIROLI

"Il Parco Sud non è un totem". Dopo le parole di Salvatore Ligresti che, per la prima volta, ha raccontato "la Milano che vorrei" facendo un diretto riferimento al Parco Sud e alla sua speranza di poterci "costruire nuovi quartieri completi", sul futuro del grande parco agricolo provinciale interviene anche il presidente della Provincia Guido Podestà. E lo fa senza sbilanciarsi troppo, ma ammettendo la volontà di mettere le mani sull'area verde, "per valorizzarla, rispettandone la sua natura".

Sciopero Cgil, 70mila in corteo

Da: Corriere della Sera
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Sciopero Cgil, 70mila in corteo
Contro la manovra definita «ingiusta e iniqua». In piazza Duomo anche il segretario Pd Bersani

MILANO - Adesioni fino al 100% nelle fabbriche metalmeccaniche milanesi allo sciopero generale di venerdì proclamato dalla Cgil. Lo rende noto la Fiom di Milano diffondendo alcuni dati: alla Kone, alla Faema, alla Greif e alla Mamoli hanno scioperato tutti, all'Iveco il 95%, alla Nacco, l'85%, alla Tamini l'80% e alla Lobo il 75%. «È sciopero contro una manovra vergognosa, è sciopero per affermare che i diritti non si possono fermare fuori dai cancelli delle aziende - afferma la Fiom -. C'è qualcosa che non si può comprare, neppure con la Mastercard: è la dignità, dentro e fuori i luoghi di lavoro». Soddisfazione per «l'alta adesione» anche da parte della Funzione Pubblica Cgil Lombardia, secondo la quale hanno scioperato in media il 60% dei lavoratori pubblici. Nel Comparto Sanità pubblica, l'adesione è stata di oltre il 70% (i Centri Unici di Prenotazione della provincia di Monza e Brianza hanno chiuso), mentre in quella privata la media di adesione ha superato l'80%, con risultati significativi all'Istituto Galeazzi (85%) e alla Madonnina (90%). Per quanto riguarda gli Enti locali, la percentuale media di adesione allo sciopero dei Comuni lombardi ha superato l'80%.

Mamma italiana sposata con uno straniero: «Anche a noi un monocale costa 500 euro»

Da: Il Cittadino
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Mamma italiana sposata con uno straniero: «Anche a noi un monocale costa 500 euro»

n «Sono italiana, sposata con un marocchino, viviamo in un monolocale di via Toscani, che ci costa 500 euro al mese, anche noi abbiamo uno sfratto». Questa signora che preferisce rimanere nell’anonimato, ieri ha preso il suo bambino in braccio e quando ha saputo del presidio, ha varcato il confine della casa di via Fratelli Cervi dove vive la famiglia Fadel, per portare la sua solidarietà. Suo marito fa lavori saltuari, aiuta a scaricare le cassette al mercato, lei si occupa del piccolo, anche per loro è una fatica inaudita tirare fuori tutti quei soldi ogni mese, per un’altra soluzione abitativa decisamente fuori mercato.

Un presidio per Fadel, sfrattato per la crisi anche se è ammalato

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Da:il Cittadino
http://edicola.ilcittadino.it

I centri sociali in strada con lui, rinviato il provvedimento
Un presidio per Fadel, sfrattato per la crisi anche se è ammalato

n L’ufficiale giudiziario ieri mattina è arrivato a casa di Fadel Hussein, in via Fratelli Cervi, intorno alle 11.30, per comunicare che la procedura per lo sfratto è stata rinviata a metà settembre. Ci sarà poi forse una seconda visita, ma alla terza volta procederanno con lo sgombero. Entro quella data il quarantaseienne egiziano, quasi invalido totale, in quanto affetto da una grave patologia, dovrà aver trovato una sistemazione che lo possa ospitare insieme alla moglie e ai suoi due bimbi. Sul pezzo di marciapiede di fronte alla portineria del caseggiato dove in un appartamento di 30 metri quadrati vive questa famiglia in stato di emergenza, alle 9 era già attivo il presidio organizzato dal centro sociale Eterotopia. «Partiamo da questo caso - hanno spiegato i promotori -, ma nella loro stessa situazione sul nostro territorio ci sono anche molti italiani, che rischiano di perdere la casa, senza soluzioni».

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