Da Il Cittadino
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È attivo il servizio della compilazione “on line” della richiesta di ricongiungimento famigliare
Buone notizie per gli stranieri che devono avanzare richiesta di ricongiungimento famigliare: per la compilazione “on line” della domanda potranno rivolgersi infatti direttamente in municipio. Il servizio è decollato nelle scorse settimane, in cui si è messo in moto un ingranaggio con operatori pronti ad affiancare i residenti che, da quando è stata richiesto l’inoltro telematico della pratica, si sono scontrati con un mare di difficoltà. Molti, infatti,i non hanno il computer, altri non lo sanno usare. Un impedimento non da poco se per fare arrivare in Italia i propri figli e la propria moglie occorre necessariamente ricorrere alla “rete”. Presso lo sportello stranieri quindi, previo appuntamento, i diretti interessati saranno affiancati da operatori che provvederanno all’inoltro.
La procedura prevede che il primo passo sia affrontato in prefettura per la consegna dei documenti, mentre nella fase successiva la copia della documentazione andrà presentata allo sportello del territorio, dove gli utenti possono fissare un appuntamento, per essere supportati nello svolgimento della pratica. A completamento del percorso, per il ritiro del nulla osta, gli immigrati dovranno tornare a rivolgersi alla prefettura. Rispetto al progetto iniziale, che vedeva i comuni di San Donato e San Giuliano pronti a portare avanti totalmente la pratica a livello locale, in questo caso l’ingranaggio si è sbloccato solo parzialmente, ma il nuovo schema basato sul supporto informatico potrebbe comunque velocizzare i tempi di attesa. Intanto, l’ente locale ha avviato una campagna di informazione per far sapere alla comunità di residenti provenienti da lontano le novità in corso, con volantini tradotti anche in inglese dove sono riportati i riferimenti da contattare per prendere un appuntamento e chiedere eventuali delucidazioni.
Per il momento, questi sono solo i primi passi di un servizio al quale, è facile intuirlo, faranno riferimento molti stranieri, in quanto è stato istituito proprio per limitare problemi e disagi a una fascia di comunità che incontra maggiori ostacoli sia a prendere confidenza con la nostra burocrazia, sia ad avvicinarsi alle istituzioni locali. Senza contare che l’utilizzo, in questo caso indispensabile, del computer aveva spiazzato coloro che non hanno occasione di dotarsi di questo strumento e che non sanno dove rivolgersi per avere un supporto. Le risposte sono quindi arrivate dal comune.
Giu. Cer.

