25 APRILE CONTINUA LA LOTTA PER LA LIBERAZIONE
L'anniversario della liberazione dal giogo nazifascista viene visto come una festa, un ricordo dei tempi passati. Diverso è invece il clima in cui viene a trovarsi.
Da anni un imperante revisionismo storico tende a stravolgere i contenuti ed i valori della resistenza, da anni si cerca di dipingere la lotta di liberazione come una guerra civile tra italiani. La verità è diversa.
Oltre 65 anni fa giovani donne e giovani uomini scelsero la via della clandestinità ed impugnarono le armi contro l'occupante nazista e il suo servo fascista.
Il loro credo, la loro fede politica e religiosa erano differenti. Li accumunava una parola:libertà.
Il significato ed i contenuti posti in quella parola erano molteplici, ma univoci erano i valori: pace, convivenza civile, solidarietà, partecipazione popolare.
Altri invece scelsero di porsi al servizio dell'occupante e con lui si resero responsabili di atrocità ed eccidi.
Per questo motivo non possono essere considerati alla stregua di patrioti che versarono il sangue per liberare la nostra nazione.
A 65 anni dalla vittoriosa fine di quella lotta partigiana la parola libertà viene spesso abusata, stravolgendo il suo significato originario.
I valori che cercano di farci passare sono più simili a quelli della dittatura che a quelli della resistenza: xenofobia, razzismo, spregio delle minoranze, controllo assillante sui cittadini, militarizzazione dei territori.
Ora come allora c'è bisogno di liberarsi e di liberare. Per questo siamo in piazza, per questo crediamo sia doveroso riprendere la lotta per quei valori per cui tanti hanno dato la vita.
A coloro che pensano di cancellarli o più semplicemente di perderli nell'oblio rispondiamo con la mobilitazione e la presenza continua nelle piazze, nei quartieri, nei viali di questa città. A quelli che pensano che lo squadrismo sia sdoganato e che le aggressioni e gli agguati possano tornare di moda risponderemo con la vigilanza democratica ed antifascista. Il nostro 25 aprile sarà da ora in avanti ogni giorno.
ORA COME ALLORA RESISTENZA! PER GLI SPAZI DI LIBERTA’ PER UN 25 APRILE DI LOTTA
PARTIGIANA COME TUTTI GLI ALTRI GIORNI DEL CALENDARIO!
Circolo Banditi di Isarno Email:banditidiisarno@yahoo.it
CONCENTRAMENTO H 9.30 / 10.00 IN PIAZZA MARTIRI A NOVARA
Festa PER la Liberazione
Ore 15 – Sala Congressi Albergo Italia Via Solaroli 8/10
NOVARA
Parleranno:
Giacomo Verrani - Assemblea Permanente NO F35
Simone Bartolo - Circolo Banditi di Isarno
Fernando Rossi - Coordinamento nazionale di Per il Bene Comune
Gianni Lannes - Giornalista e scrittore
Nella discussione parleranno i rappresentanti dei COmitati e delle Associazioni che nei loro territori sono impegnate ad ottenere la chiusura o la non costruzione di nuove basi militari e di nuovi depositi di bombe nucleari in Italia
Chi non potrà essere a Novara, dalle 15 alle 18 potrà seguire la diretta su www.perilbenecomune.net
spot video: http://www.youtube.com/user/perilbenecomuneTV#p/a/u/2/P6QYsCNkFBU
25 Aprile 1945 / 25 Aprile 2010
A 65 anni dalla fine della guerra, l’Italia è ancora militarmente e politicamente occupata.
Negli anni tutti i nostri Governi, centrosinistra e centrodestra, si sono indebitati per miliardi di Euro, per pagare il mantenimento delle basi e dei depositi nucleari americani in Italia e per fare tutte le guerre da loro volute.
Tali basi furono collocate in Italia, Germania e Giappone perché gli USA ci considerarono nazioni sconfitte e conquistate; poi, con la guerra fredda contro l’Unione Sovietica, il loro numero crebbe
sempre di più.
Tuttora, nonostante l’attuale crisi stia producendo milioni di disoccupati, sottoccupati e precari, nonché sottrazione di risorse alla scuola, alla sanità, ai beni ed ai servizi pubblici, stiamo accumulando
nuovi debiti pur di assecondare la loro volontà di venderci nuove armi (13 miliardi di Euro, solo per l’acquisto dei caccia bombardieri F35), di realizzare una nuova base militare a Vicenza (alla faccia di “padroni in casa nostra”), di trascinarci in nuove guerre (Iran).
L’amicizia con il popolo americano non passa dalla sudditanza ai loro banchieri che vogliono governare il mondo con le armi, le guerre e il terrore.
Noi, come il popolo americano, come recita la nostra Costituzione e come era nello spirito di quel lontano 25 Aprile, vogliamo essere un popolo sovrano e indipendente.
http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/calendar/13170671/

