Vuole la casa, protesta in tenda

Da: Il Cittadino
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Brembio
Un 37enne marocchino trascina in piazza moglie e tre figli, ma non ottiene nulla
Vuole la casa, protesta in tenda
Il comune gli trova un appartamento in affitto, ma lui pretende di più

Brembio Inscena una protesta davanti il comune, ma tira troppo la corda e alla fine non ottiene nulla: extracomunitario vuole una casa dal comune e pianta la tenda davanti il municipio.
È successo ieri di primissima mattina in piazza Matteotti. Lahcem Amadour, 37enne marocchino che lavora in una cooperativa, ha portato tutta la famiglia, moglie e tre figli di cui uno neonato di nemmeno un mese, in piazza per ottenere una casa dal comune.
La famiglia di Amadour, residente a Brembio, era stata raggiunta da uno sfratto alcune settimane fa. L'amministrazione, interessata del caso, tramite i servizi sociali aveva predisposto il trasferimento di moglie e figli in una struttura protetta e autorizzata, mentre l'uomo aveva trovato alloggio temporaneamente presso dei parenti. Due settimane fa, però, il marocchino aveva prelevato moglie e figli dalla struttura e si era presentato dal sindaco Giuseppe Sozzi per chiedere un aiuto, mentre la famiglia era stata sistemata da parenti.
L'amministrazione si è quindi mossa per cercare una soluzione, e l'aveva individuata nella disponibilità di un alloggio in affitto in paese, affitto che sarebbe stato però a carico di Amadour. Proprio sabato era previsto l'incontro per la definizione dei termini di locazione, ma Amadour non si è presentato.
Poi, ieri mattina all'alba, l'intera famiglia è arrivata in piazza Matteotti e ha iniziato l'allestimento della tenda tra il sagrato della chiesa parrocchiale e l'ingresso del municipio. Don Elia Croce è stato il primo ad accorgersi del gruppetto e dopo un breve colloquio è riuscito a far entrare la moglie e i tre figli in oratorio, mentre il marito proseguiva nella sua protesta.
Arrivato quindi sul posto il sindaco Giuseppe Sozzi, Amadour veniva convinto a desistere dal suo progetto di protesta e partecipare a una riunione improvvisata in municipio, alla presenza anche di servizi sociali e carabinieri. Per le 8,30 tutto era già finito.
«Abbiamo aiutato quest'uomo e la sua famiglia in tutti i modi possibili, secondo le competenze del comune e come avremmo fatto con chiunque altro - spiega il sindaco Giuseppe Sozzi -. La situazione era in fase di soluzione, ma questi atteggiamenti non portano a nulla, e infatti non otterrà niente di più di quanto già era in corso, salvo la segnalazione ai servizi sociali per il trattamento che ha riservato ai figli, trascinandoli all'alba in piazza, compreso un neonato».
All'uomo è stata data rassicurazione sulla possibilità di concludere la trattativa per l'appartamento in affitto come già era impostata, senza alcun ulteriore aiuto comunale.Andrea Bagatta