San Giuliano: Ikea, con il lavoro arrivano le auto-L’iper assumerà 400 addetti, ma la gente teme il traffico

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Da Il Cittadino
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All’assemblea pubblica di venerdì gli abitanti di Sesto Ulteriano hanno chiesto garanzie

L'Ikea di Sesto Ulteriano ora fa un po' meno paura, ma le domande sull'arrivo del colosso del mobile che sbarcherà a San Giuliano restano tante nella frazione oltre l'Autosole. Ennesima riprova la partecipazione all'assemblea pubblica convocata venerdi scorso alle elementari di via Bezzecca: erano in più di cento ad attendere ulteriori delucidazioni sul progetto (ormai non tanto tale, visto che si parla di inizio lavori a maggio) attraverso l'intervento diretto del sindaco Marco Toni e di parte degli amministratori comunali.

Entro la fine dell'anno una parte dell'immensa area ex Tecnologistica, fra le vie Po e Ticino, farà spazio all'iper, completato a grandi linee per metà del 2009. L'insediamento Tecnologistica è talmente enorme che anche a strutture completate il 60% delle aree risulterà comunque destinato a parcheggio, nuova viabilità e altre opere di urbanizzazione. La stragrande maggioranza delle domande poste ha riguardato l'impatto in termini di traffico di una struttura da 70mila metri quadrati, 440 posti di lavoro con in più un bel rebus che si interseca al problema del centro commerciale in sé: il fatto che via Po funge da "variante" spontanea della via Emilia per i pendolari che vanno e vengono da Milano, impegnati nell'affannosa ricerca di strade alternative alle statali. «Come si fa ad essere sicuri che il raddoppio della carreggiata di via Po, unito al sistema di rotonde che l'Ikea deve porsi in carico di realizzare, scongiuri veramente il rischio di una paralisi costante nel transito delle auto?», in questo senso si sono mossi molti interventi. Qualcuno teme che peggiori, proprio per la presenza del nuovo gigante dei casalinghi sulla rotta Milano-San Giuliano, anche il passaggio di veicoli parassitari nel centro di Sesto: «Bisogna posare più dossi e rallentatori di velocità nelle strade centrali, dove ci sono tutti i negozi e i servizi collettivi». L'amministrazione ha ribadito alcune informazioni già diffuse nei mesi scorsi sulle esatte modalità di insediamento del grande punto vendite. Prima, «se non si fosse installato l'Ikea sarebbe comunque arrivata una nuova logistica;- così si è espresso ilsindaco- in particolare esisteva un'opzione per un nuovo polo distributivo Dhl». Insomma, ci sarebbero stati i tir tutto il giorno anziché le auto dei consumatori. In secondo luogo, «è impensabile che una realtà di dimensioni mondiali come quella svedese impianti un nuovo punto vendite nel nulla, sfruttando le strade che ci sono e sperando che reggano l'impatto. Nei mesi scorsi infatti prima di procedere a qualunque progetto architettonico si sono svolti studi sulla viabilità attorno». Terzo e non ultimo, il fattore lavoro: «Ikea porterà almeno 400 posti, tutti a tempo indeterminato, con assunzione preferenziale di residenti sangiulianesi». Ma la gente continua a temere orde di auto. Il discorso dei cittadini finisce quindi sui mezzi pubblici: «Occorre assolutamente avere più autobus interni all'abitato ed aprire tutte le stazioni della vecchia linea Milano-Bologna, futuro passante esterno».

Emanuele Dolcini