Da: La Repubblica
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/11/news/un_mese_di_stalking_e_s...
LA SCHEDA
Un mese di stalking e sangue
La follia del delitto passionale
Dieci casi in meno di un mese, alcuni conclusi con il suicidio dell'aggressore. Tutti gli omicidi hanno come movente la rabbia per una separazione non accettata
ROMA - Il 17 giugno a Cerignola, in provincia di Foggia, il 33enne Vito Calefato era venuto a sapere dalla fidanzata polacca Michelina Ewa Wojcicka 1, di 17 anni, che la ragazza aveva trovato lavoro in un'azienda ortofrutticola di San Ferdinando di Puglia. Una buona notizia, ma questo significava anche, per lei, la possibilità di uscire da sola, incontrare altre persone, farsi nuovi amici. La cosa a Vito (che alle spalle aveva diverse denunce per spaccio) era sembrata intollerabile. E così l'ha uccisa nel garage di casa, con un colpo di 7,65, per poi spararsi alla testa. Vito e Michelina da cinque mesi circa avevano una relazione che lei voleva chiudere. La loro è solo una delle otto storie che nell'ultimo mese hanno macchiato di sangue la cronaca italiana, delitti passionali nati da situazioni di stalking non denunciate o sottovalutate, degenerate con l'omicidio e talvolta, come in questo caso, col suicidio dell'aggressore.

