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«Sono troppi 110 dipendenti per Genia»

Da: Il Cittadino
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Intanto prosegue l’iter per salvare l’azienda dal fallimento: «Dobbiamo trovare le risorse per iniziare a pagare i fornitori»
«Sono troppi 110 dipendenti per Genia»
I nuovi vertici non nascondono la preoccupazione per il futuro

n «Il tentativo di salvataggio di Genia è un obiettivo prioritario, ma non scontato». Queste le parole con cui nella serata di martedì ha esordito il presidente della multiservizi pubblica di San Giuliano, Attilio Bruschi, il quale ha illustrato il «grave dissesto finanziario» che a questo punto impone una serie di scelte strategiche per tentare di scongiurare l’insolvenza. Si parla di richiesta di fidi dalle banche e di altre azioni che in parte devono contare sulla collaborazione della giunta di centrosinistra e del consiglio comunale. Ma nelle stesse intense ore il direttore Remo Rossi, rispondendo agli interrogativi che si sono alzati dai consiglieri, riguardo l’organico di impiegati, ha anche fatto capire che senza un potenziamento delle attività attualmente esternalizzate Genia non si potrà più permettere 110 dipendenti.

Le minoranze di sinistra tornano su Genia: «Serve un consiglio aperto sulla situazione»

Da: Il Cittadino
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Le minoranze di sinistra tornano su Genia: «Serve un consiglio aperto sulla situazione»

Sinistra, ecologia e libertà, Rifondazione, Comunisti italiani, lista civica “Fare bene la nostra città” chiedono al più presto un nuovo consiglio comunale aperto su Genia, la nascita del comitato consumatori per tutelare i cittadini che pagano le bollette, e un’informazione più trasparente sulle strategie per rientrare dal debito della multiservizi. Le istanze si trovano espresse, assieme ad altre - fra cui il no netto all’accorpamento fra Genia e Asf- in un “punto e a capo” sul crack di via Pace che porta le firme delle tre forze di minoranza di sinistra.

Genia metterà in vendita la sua sede

Da: Il Cittadino
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La cessione della struttura è solo il primo di una serie di interventi predisposti per sanare la pesante situazione debitoria
Genia metterà in vendita la sua sede
L’operazione dovrebbe garantire un incasso di 6 milioni di euro

La nuova sede della società di servizi Genia, che in queste settimane è diventata il simbolo delle sperpero, verrà venduta nell’ambito di un piano di dismissioni che i vertici della multiservizi pubblica si sono impegnati a mettere in atto. Lo stabile che negli anni scorsi era stato acquistato e allestito sotto l’egida dei precedenti amministratori, in attesa di valutazioni più approfondite, in base alle voci che sono ventilate in questi giorni, dovrebbe avere un valore che supera i 6 milioni di euro.

Genia, sperperi e poca organizzazione

Da: Il Cittadino
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Dalla relazione ne esce una società «nella quale non si badava a spese e dove non si pensava a eliminare quelle superflue»
Genia, sperperi e poca organizzazione
È quanto emerge nel rapporto della commissione d’indagine

n Genia in balìa della disorganizzazione e dello sperpero. Una società nella quale non si badava a spese e non si pensava nemmeno a come eliminare quelle superflue. Così per Natale si preferiva scegliere panettoni di lusso firmati “Cova”, acquistati in via Montenapoleone per un costo di 35 euro a dolce, da distribuire ai dipendenti. Per non parlare dei ricevimenti, organizzati da società di catering e pagati 50 euro per ogni partecipante. Senza contare la sede troppo pretenziosa e sovradimensionata.

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