affitto

Vuole la casa, protesta in tenda

Da: Il Cittadino
http://edicola.ilcittadino.it

Brembio
Un 37enne marocchino trascina in piazza moglie e tre figli, ma non ottiene nulla
Vuole la casa, protesta in tenda
Il comune gli trova un appartamento in affitto, ma lui pretende di più

Brembio Inscena una protesta davanti il comune, ma tira troppo la corda e alla fine non ottiene nulla: extracomunitario vuole una casa dal comune e pianta la tenda davanti il municipio.
È successo ieri di primissima mattina in piazza Matteotti. Lahcem Amadour, 37enne marocchino che lavora in una cooperativa, ha portato tutta la famiglia, moglie e tre figli di cui uno neonato di nemmeno un mese, in piazza per ottenere una casa dal comune.
La famiglia di Amadour, residente a Brembio, era stata raggiunta da uno sfratto alcune settimane fa. L'amministrazione, interessata del caso, tramite i servizi sociali aveva predisposto il trasferimento di moglie e figli in una struttura protetta e autorizzata, mentre l'uomo aveva trovato alloggio temporaneamente presso dei parenti. Due settimane fa, però, il marocchino aveva prelevato moglie e figli dalla struttura e si era presentato dal sindaco Giuseppe Sozzi per chiedere un aiuto, mentre la famiglia era stata sistemata da parenti.

Interrogazione del Pd: perché il Comune non fa rispettare il patto per l'equo canone in cinque case su sei?

Da: La repubblica
http://milano.repubblica.it

IL CASO
I 54 appartamenti vuoti di Ligresti
la convenzione prevede affitti low cost
Interrogazione del Pd: perché il Comune non fa rispettare il patto per l'equo canone in cinque case su sei?

di ORIANA LISO

Bilocali e quadrilocali a poche fermate di tram dal centro città. Edilizia da ceto medio, costruzioni dei primi anni Novanta con affitti cari la metà dei prezzi di mercato. In via dei Missaglia, nel quartiere Le Terrazze, sono 54 gli appartamenti vuoti, sfitti da anni, che potrebbero andare a dare un po’ di sollievo alla richiesta continua e pressante di case a prezzi calmierati di Milano. Ma due fattori lo impediscono: da una parte una proprietà, la Immobiliare Milano assicurazioni del gruppo Ligresti, che ha tutto l’interesse a lasciare vuote case che aveva l’obbligo di affittare se non ad equo canone, almeno a un canone equo. Dall’altra, l’inerzia, la lentezza da pachiderma della macchina comunale: che, pur davanti a evidenti infrazioni, rimanda o non effettua controlli sull’edilizia convenzionata, facendo prosperare gli abusi.

Case popolari, arrivano novità per gli inquilini di San Giuliano

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Da:Il Cittadino
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Le regole riguarderanno le procedure di mobilità da un alloggio all’altro
Case popolari, arrivano novità per gli inquilini di San Giuliano

n San Giuliano mette ordine nell’accesso alle sue 543 case popolari, o meglio nella ben più rara mobilità da un alloggio Erp (Edilizia residenziale pubblica) a un altro. Un consiglio comunale chiuso in coda da un “pallottoliere” che si è rimesso a fare le bizze, mercoledì sera, ha licenziato anche il quadro di norme che stabiliscono i nuovi criteri per chiedere la mobilità volontaria da una casa all’altra, o per imporla. Scelte importanti per un centro allinea uno dei patrimoni più importanti in termini di edilizia a canone concordato.

Mamma italiana sposata con uno straniero: «Anche a noi un monocale costa 500 euro»

Da: Il Cittadino
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Mamma italiana sposata con uno straniero: «Anche a noi un monocale costa 500 euro»

n «Sono italiana, sposata con un marocchino, viviamo in un monolocale di via Toscani, che ci costa 500 euro al mese, anche noi abbiamo uno sfratto». Questa signora che preferisce rimanere nell’anonimato, ieri ha preso il suo bambino in braccio e quando ha saputo del presidio, ha varcato il confine della casa di via Fratelli Cervi dove vive la famiglia Fadel, per portare la sua solidarietà. Suo marito fa lavori saltuari, aiuta a scaricare le cassette al mercato, lei si occupa del piccolo, anche per loro è una fatica inaudita tirare fuori tutti quei soldi ogni mese, per un’altra soluzione abitativa decisamente fuori mercato.

SUCCEDE A SAN GIULIANO MILANESE

Da: Redazione sudmilano.org

SUCCEDE A SAN GIULIANO MILANESE

Fadel e sua moglie sono in Italia dal 1993 e dal 1996 hanno regolare permesso
di soggiorno. Lavorano duramente per anni e con i risparmi fatti possono dare
l'anticipo e accendere il mutuo per comprare casa a San Giuliano.
Quando Fadel s'ammala gravemente il lavoro sfuma e i pochi Euro racimolati bastano appena per mangiare lui, la moglie e i due bambini. Non riescono più a pagare le rate del mutuo come in passato.

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